REGOLAMENTO DEL TORNEO

 serie A

2018/2019

 

1. Il torneo è amatoriale

2. In ciascun match si applicano le regole del “Codice auto-arbitraggio” riportate nell'Allegato "A" al termine del presente regolamento.

3. La partecipazione prevede unicamente i costi della quota campo, senza costi di iscrizione.

4. Ciascun match è giocato al meglio di un long set a 9 game; in caso di 8 pari si gioca il tiebrek a 7 punti, con vittoria al doppio vantaggio.

5. Ogni match assegna 3 punti al vincitore, zero al perdente.

6. L'organizzazione non fornisce le palline necessarie allo svolgimento del match.

7. Il tempo a disposizione per ciascun match è di 90 minuti; se il match supera tale termine ed il campo è già prenotato da terzi estranei al torneo, il match si interrompe e viene completato in data successiva.

8. E’ previsto un match a settimana per ciascun giocatore partecipante; il mancato accordo tra due avversari non può superare i 21 giorni (tre settimane); se entro tale termine non viene disputato il match entrambi i giocatori perdono a tavolino.

9. Alla fine del torneo accedono ai playoff i primi otto giocatori con il miglior risultato ed i primi 14 confermati in serie A. Gli 8 giocatori con peggior risultato retrocedono in A2.

10. In caso di giocatori a parità di punti vale lo scontro diretto; in caso di ulteriore parità conta la differenza dei game vinti/persi.

11. E’ possibile controllare i risultati delle partite di tutti i gironi all’indirizzo startennis.it.

12. E’ disponibile gratuitamente anche il portale ramset.it  che consente di sviluppare per  ciascun giocatore, con algoritmo ponderato per il tennis, una classifica di forza reale sia in singolo che in doppio.

 

“ALLEGATO A”

Codice di auto-arbitraggio

 

Ambito di applicazione

1. Il Codice di auto-arbitraggio si applica esclusivamente negli incontri individuali o di doppio quando non è prevista la presenza del giudice arbitro.

 

Correttezza e collaborazione

2. Il Codice non evita la frode ma consente ai giocatori/trici di svolgere le funzioni dell’arbitro senza trarne indebiti vantaggi.

3. I giocatori devono impegnarsi per ottenere precisione nelle chiamate.

4. Ciascun giocatore deve conoscere le regole del tennis, evitando discussioni inutili quando  l'avversario applica tali Regole.

 

Beneficio del dubbio

5. Principio fondamentale è dare all'avversario il beneficio del dubbio: ogni palla che non può essere chiamata "fuori" con sicurezza è "buona" e rimane in gioco.

6. In caso di dubbio il punto può essere rigiocato, previo reciproco consenso.

 

Punteggio

7. Il battitore deve annunciare il conto dei giochi prima della sua prima battuta, e il conto dei punti prima di ogni battuta; in caso di disaccordo non risolvibile il game è annullato e si riparte da zero.

8. Iniziare a giocare un punto significa essere d'accordo con il punteggio annunciato e con le decisioni precedentemente assunte.

 

Chiamate e invasione di campo avversario

9. Ciascun giocatore è arbitro della propria metà campo e quindi responsabile di tutte le chiamate nel proprio lato; può aiutare l'avversario a fare le chiamate se questi lo richiede, e può sempre chiamare contro sé stesso.

10. Ogni chiamata deve essere fatta immediatamente o comunque il prima possibile, altrimenti la palla rimane in gioco.

11. Il giocatore che chiama erroneamente "fuori" una palla buona perde il punto e quel punto non viene rigiocato a meno che i giocatori non decidano il contrario.

12. Tutte le chiamate devono essere fatte a voce alta e chiara, accompagnate con gesti esplicativi quando sia necessario od opportuno; nello specifico, il gesto del palmo della mano rivolto verso il basso indica che la palla è buona; il gesto del braccio con dito indice alzato indica che la palla è fuori.

13. Non può mai chiedersi l'aiuto di spettatori o altri per decidere una chiamata né questi possono intervenire dall’esterno.

14. La chiamata fatta dal giocatore interrompe il gioco.

15. Sui campi con superficie in terra rossa i giocatori possono verificare il segno lasciato sul terreno dalla palla chiamata, ma nessuno dei giocatori può superare la rete per andare nella parte avversaria ad indicare il punto a meno che non sia l’avversario stesso a chiederlo. Sui campi con superfici diverse dalla terra battuta debbono prevalere sempre la buona fede e il buon senso;

16. Ciascun giocatore può chiamare il "net" sulla battuta.

17. Le chiamate relative alla palla che tocca un giocatore o la sua racchetta, al doppio rimbalzo e al fallo di piede, sono effettuate da uno qualsiasi dei giocatori in campo. In caso di disaccordo si ripete il punto.

18. Intangibilità della rete: il giocatore che tocca la rete con la racchetta o con il corpo commette invasione di campo avversario e perde il punto. Il giocatore che per effettuare il colpo oltrepassa la rete senza toccarla, sia con il corpo che con la racchetta, non perde il punto.

 

Intervento dell’organizzazione

19. Per disaccordi non risolti o dubbi sull’interpretazione delle regole si deve interpellare l’organizzatore del torneo o chi ne fa le veci, e la sua decisione è definitiva.

20. L’organizzatore del torneo o chi ne fa le veci, a richiesta dei giocatori o in caso di contestazione, può intervenire nel merito dei fatti anche se egli non era presente al momento dell’azione contestata, e la sua decisione è definitiva.

21. L’organizzatore del torneo o chi ne fa le veci prende decisioni anche in merito ad eventuali comportamenti inadeguati al codice deontologico sportivo tenuti dal/dai giocatori durante l'incontro e interviene applicando le seguenti sanzioni in proporzione alla gravità: a) monito; b) un 15 di penalità; c) un game di penalità; d) la sospensione temporanea dell'incontro; e) l'annullamento dell'incontro con ripetizione dello stesso; f) annullamento dell’incontro ed assegnazione della vittoria a tavolino all'uno o all'altro giocatore.